26 ottobre 2009

SF recensisce U2ube

Pure io mi metto a recensire, perché no. Lo fanno i cani, lo fanno i porci, lo faccio pure io.
E visto che sono competente su poche cose del mondo e della vita ne scelgo una di queste.
Il concerto del Rose Bowl di Pasadena di ieri notte, primo concerto live trasmesso in streaming, vale una ciofeca e mezza, giusto un po' sopra quelli del Vertigo tour del 2005 per intenderci, ma nulla di più.
Soprattutto Bono si vede che è stanco al penultimo concerto di un tour con neanche tantissime date. Sarà che non li ho mai visti in un concerto di fine tour ma mi ha colpito il modo in cui non stava sul palco.
Regia dell'evento deficitaria.
Scaletta discreta o forse anche qualcosa di più (in fin dei conti solo Stuck, In a little while e la versione tamarra di Crazy tonight sono al solito da censurare).
Pochi momenti che ricordo volentieri: Until, l'intro di One sul discorso di Desmond Tutu che finisce con la parola One appunto (nella leg europea a 'sto punto partiva Streets e non ho mai capito perché), lo snippet di Amazing grace quale intro di Streets (bello, decisamente bello), Ultraviolet e in parte Moment of surrender.
Vale manco la metà di quelli vissuti a Dublino a luglio. Ma chi non ha visto nulla di questo tour uno sguardo lo consiglio comunque. Enno pur sempre gli U2.


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