20 giugno 2009

Genova Pride


Tra una settimana, sabato 27, ci sarà il Pride a Genova. Qui si spera in un tempo clemente, e cioè in un caldo non troppo esagerato.
Ho appena visto il percorso: solite lunghezze spropositate col vantaggio quest'anno di una partenza ad un'ora adeguata, le 16. Dubito che dalle strade percorse si veda il mare, ovviamente. Al solito mi stancherò a morte e mi lamenterò per il mal di piedi. Sarò però a favore di stazione: piano piano il corteo si sposterà verso Brignole, dove mi sa che mi fermerò e salirò sul treno per casa.
Ho già iniziato da tempo a lavorare ai fianchi l'amico F per farlo finalmente venire. Sarebbe la prima volta che ci riesco. Pur avendo l'ok dalla sua ragazza, che però non ci sarà, fallirò come al solito, ovviamente (again). E dovrò sperare solo che mi venga a prendere alla stazione la sera tardi.
E' questo gioco che instauro tutti gli anni con lui un po' metafora della considerazione che riusciamo ad ottenere in generale: quando chiedi di fare un passo in più c'è sempre qualche inciampo. Nel caso specifico però ci diamo atto a vicenda che sono io il più testardo tra i due: ogni anno almeno riesco a scalfirlo un po' e vengono accampate sempre meno scuse, addirittura stavolta, ad una sola settimana dal corteo, non è ancora stato proferito il no ufficiale. Continuando così arriverò a portarcelo tra 20 anni. E sarò felice perché ne sarà valsa la pena. E ne sarà felice anche lui.

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