16 novembre 2005

Quanto siamo vicini all'inferno?

Qualcuno ci aveva già pensato? Poco male, si rifà. Ecco qui un bel sondaggione da perpetuare nella blogsfera. Tema conduttore: noi e i 7 peccati capitali. Quanto ci sentiamo peccatori? Un voto da 0 a 10 può bastare, altrimenti che sia anche una breve spiegazione a dire come ci vediamo. Una sommatoria finale non guasta, giusto per vedere se ci riteniamo più degni di un inferno o di un paradiso inesistenti; e per la grande gioia di ratzi e co.
[Definizioni dal Devoto-Oli].
Superbia [radicata convinzione della propria superiorità -reale o presunta- che si traduce in atteggiamenti di un altezzoso distacco o anche di ostentato disprezzo verso gli altri]: 9 io so, gli altri mica tanto ;-P
Avarizia [egoistico ritegno nello spendere e nel donare]: 6
Lussuria [incontrollata sensualità]: 6 nella realtà, fuori scala nei miei pensieri ;-P
Ira [moto di reazione violenta, spesso rabbiosa e generalmente non giustificabile sul piano umano e razionale]: 6
Gola [ghiottoneria, ingordigia]: 10 in realtà sono fuori scala ;-P
Invidia [malanimo provocato dalla vista dell'altrui soddisfazione]: 5 secondo me questo è, tra i 7, quello che più caratterizza gli italiani
Accidia [avversione all'operare associata all'idea di tedio oltre che a quella di neghittosità -inerzia indolente e abituale]: 8
Totale SacherFire: 50/70.
Da 0 a 15: stucchevole santità; probabile andiate all'inferno lo stesso perché in realtà siete fuori scala sulla superbia, tié;
da 16 a 35: moderato peccatore; purgatorio assicurato per espiare soffrendo;
da 36 a 50: banale peccatore; un futuro incerto tra i gironi danteschi;
da 51 a 65: peccatore patentato; c'è ancora posto, non crediate;
da 66 a 70 (o più): un idolo che soppianterà il diavolo, ormai troppo abusato come modello.

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